ASSEGNO DI MATERNITA’

 

 

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UFFICIO SERVIZI SOCIALI

Tel. 0444/720220 – 720238 Ufficio Amministrativo Sig.ra Calderara Patrizia

Tel. 0444/720239 Ufficio Assistente Sociale Dr.ssa Barotti Jessica

Tel. 0444/720232 Responsabile del Servizio Dott. Andrea Pesavento

 

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ASSEGNO DI MATERNITA’
(Legge n. 448 del 23.12.1998, art. 66)

Lo Stato dispone un beneficio economico per ogni figlio nato in favore delle donne residenti nel Comune di Lonigo che non sono destinatarie di trattamenti economici per la maternità o che beneficiano di un intervento di importo inferiore a quanto spetterebbe loro con l’assegno di maternità.

L’assegno di maternità viene concesso dal Comune ed erogato dall’INPS e spetta, per ogni figlio nato, alle donne che non beneficiano di alcun intervento economico per la maternità, che non percepiscono ulteriori indennità o che beneficiano di un trattamento economico inferiore rispetto all’importo dell’assegno; in quest’ultimo caso verrà corrisposto alle madri un importo con quota differenziale tra le due somme percepite. Con le stesse condizioni, il beneficio viene anche concesso per ogni minore in adozione o affidamento preadottivo purché questo non abbia superato i 6 anni di età al momento dell’adozione o dell’affidamento e sia regolarmente soggiornante e residente nel territorio dello Stato.

A CHI SPETTA:
La domanda di assegno di maternità deve essere presentata al Comune di residenza entro 6 mesi dalla nascita del bambino.

Possono presentare domanda per l’accesso al beneficio le madri:
 cittadine italiane;
 cittadine comunitarie;
 cittadine extracomunitarie con permesso di soggiorno.

Requisiti fondamentali per poter usufruire del beneficio sono la residenza della richiedente nel territorio dello Stato italiano al momento della nascita del figlio, o nel caso di adozione o di affidamento preadottivo al momento di ingresso del minore nella propria famiglia anagrafica e un valore ISEE uguale o inferiore a quanto stabilito annualmente dallo Stato.

La legge prevede dei casi eccezionali in cui può essere fatta domanda di assegno anche da persone diverse dalla madre (anche nel caso di adozione o di affidamento preadottivo ) ovvero:

 in caso di madre minore di età la domanda può essere presentata dal padre del bambino, qualora maggiorenne, a condizione che la madre risulti regolarmente soggiornante nel territorio dello Stato italiano al momento del parto, che il figlio sia stato riconosciuto dal padre stesso, che si trovi nella sua famiglia anagrafica e che sia soggetto alla sua potestà;  in caso tutti e due i genitori siano minorenni la domanda di beneficio può essere presentata dal padre della ragazza purché quest’ultima risulti regolarmente soggiornante nel territorio dello Stato italiano al momento del parto, ovvero, in mancanza, da altro legale rappresentante;
 in caso di decesso della madre del neonato la domanda può essere presentata dal
padre che abbia riconosciuto il figlio a condizione che il minore si trovi presso la
famiglia anagrafica del richiedente e sia soggetto alla sua potestà;
 in caso di affidamento esclusivo al padre o di abbandono del neonato da parte della
madre, la domanda può essere presentata dal padre purché il figlio si trovi presso
la sua famiglia anagrafica e sia soggetto alla sua potestà e la madre risulti residente
o soggiornante in Italia al momento del parto;
 in caso di separazione legale tra i coniugi, la domanda può essere presentata
dall’adottante o dall’affidatario preadottivo a condizione che il minore rientri nella
famiglia anagrafica del richiedente e che l’assegno non sia stato già concesso alla
madre adottiva o affidataria;
 in casi di adozione speciale la domanda può essere presentata dall’adottante a
condizione che il minore si trovi presso la famiglia anagrafica dell’adottante e sia
soggetto alla sua potestà e comunque non in affidamento presso terzi;
 in caso di minore non riconosciuto o non riconoscibile dai genitori, la domanda può
essere presentata dalla persona affidataria (in forza di un provvedimento del
giudice) a condizione che il minore rientri nella sua famiglia anagrafica.

COME SI OTTIENE:
Per beneficiare dell’assegno è necessario recarsi ad uno dei CAF convenzionati con il
Comune di Lonigo per la predisposizione della domanda, che andrà presentata in Comune,
unitamente all’attestazione ISEE, dichiarando di soddisfare tutti i requisiti elencati in
precedenza.

Alla richiesta vengono allegati:
 attestazione ISEE;
 copia della Carta d’Identità della richiedente;
 fotocopia del permesso di soggiorno;
 codice IBAN per l’accredito dell’assegno.

QUANTO TEMPO:
Il contributo viene concesso con provvedimento del Comune. L’assegno, corrispondente a
cinque mensilità, viene pagato dall’INPS, in un’unica soluzione, entro 45 giorni dalla data di
ricevimento dei dati trasmessi dal Comune.

Qualora prima del provvedimento di concessione dell’assegno il beneficiario cambi
residenza, gli atti relativi al procedimento di concessione dell’assegno vengono trasmessi al
comune di nuova residenza.

L’Ufficio Servizi Sociali darà comunicazione al richiedente della concessione del contributo,
della trasmissione dei dati all’INPS per la liquidazione e dell’ammontare dell’assegno.
Nel caso in cui, durante i controlli effettuati, venissero alla luce dichiarazioni fallaci che precludono l’accesso al beneficio, se questo è già concesso, l’INPS provvederà al recupero della somma erogata oppure disporrà l’annullamento del beneficio (se non ancora concesso).

FONTI DI RIFERIMENTO:
Legge 448/1998 art. 66 e DPCM 452/2000.

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