IMPEGNATIVA DI CURA DOMICILIARE

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UFFICIO SERVIZI SOCIALI

Tel. 0444/720220 – 720238 Ufficio Amministrativo Sig.ra Calderara Patrizia

Tel. 0444/720239 Ufficio Assistente Sociale Dr.ssa Barotti Jessica

Tel. 0444/720232 Responsabile del Servizio Dott. Andrea Pesavento

 

I MODULI DEBITAMENTE COMPILATI POSSONO ESSERE TRASMESSI  VIA MAIL A:

servizi.sociali@comune.lonigo.vi.it

 

IMPEGNATIVA DI CURA DOMICILIARE

La Regione Veneto, ai sensi della Delibera di Giunta Regionale n. 1338/2013 e successive modifiche e integrazioni, provvede all’erogazione di un contributo economico a favore di persone non autosufficienti assistite a domicilio, denominato Impegnativa di Cura Domiciliare (di seguito ICD)

L’Impegnativa di Cura Domiciliare può essere di cinque diversi tipi, a seconda delle caratteristiche della non autosufficienza. Il Comune riceve solamente domande di accesso relative ai seguenti tipi di ICD:
 ICDb (Impegnativa di Cura Domiciliare di basso bisogno assistenziale) per disabili non gravissimi e anziani non autosufficienti;
 ICDm (Impegnativa di Cura Domiciliare di medio bisogno assistenziale) per persone con demenza accompagnata da gravi disturbi comportamentali.

L’ICDb consiste in un contributo di Euro 120,00 mensili, liquidato semestralmente dal Comune; l’ICDm consiste invece in un contributo di Euro 400,00 mensili, liquidato trimestralmente dal Distretto Sanitario.

A CHI SPETTA:
I requisiti per l’accesso della domanda sono:
 la non autosufficienza attestata con valutazione del Medico Curante e dell’Assistente Sociale su apposito modulo previsto dalla Regione, con raggiungimento di un punteggio minimo (10) fissato dalla Regione stessa;
 un supporto adeguato e sufficiente erogato dalla rete familiare e sociale;
 un valore ISEE non superiore alla soglia stabilita dalla Regione e periodicamente aggiornata (viene considerato il valore ISEE per prestazioni di tipo socio-sanitario non residenziali).

COME SI OTTIENE:
La domanda di ICD va presentata al Servizio Sociale su apposito modulo, da parte della persona interessata, di un legale rappresentante o di un suo familiare.

Alla domanda di ICDb è sufficiente allegare l’attestazione ISEE (viene preso in considerazione, di regola, l’ISEE socio-sanitario) e la SVAMA semplificata: quest’ultima è una scheda compilata dal Medico Curante ed in parte dall’Assistente Sociale, dove viene sintetizzata la situazione sanitaria dell’utente e dove vengono attribuiti i punteggi utili a determinare l’accesso al beneficio.

Alla domanda di ICDm, invece, devono essere allegati, oltre all’attestazione ISEE e alla SVAMA Semplificata, anche la SVAMA Sanitaria (compilata anche questa dal Medico Curante) ed un certificato, rilasciato da un Medico specialista Geriatra o Neurologo, da cui si rilevi la diagnosi di demenza accompagnata da disturbi del comportamento.
Sia il modulo di domanda che i documenti da far compilare al Medico Curante, possono essere ritirati dall’utente presso il Servizio Sociale o scaricati dal sito istituzionale del Comune.

Ricevuta la domanda, il Servizio Sociale provvede a compilare la SVAMA semplificata per
la parte di propria competenza: a tal fine, l’Assistente Sociale potrà effettuare una visita al
domicilio della persona assistita.

Successivamente, il Servizio Sociale provvede a trasmettere telematicamente alla Regione
le domande di ICDb e al Distretto Sanitario le domande di ICDm: quest’ultime, se accolte,
continuano ad essere gestite dal Distretto Sanitario, cui l’utente dovrà quindi fare riferimento
per tutti gli aspetti connessi al beneficio.

In caso di insufficienza dei requisiti per l’accesso all’ICDm, il Distretto ne dà informazione al
Comune, il quale provvederà a comunicare all’utente il rigetto della domanda e la possibilità
di continuare ad usufruire comunque del contributo nella forma dell’ICDb.
In ogni caso il Comune si occupa esclusivamente delle pratiche di ICDb, mentre le pratiche
di ICDm, rispetto alle quali il Comune ha solamente il compito di raccogliere la domanda,
sono di competenza del Distretto Sanitario.

QUANTO TEMPO:
Ricevuta l’istanza di accesso all’ICDb, ovvero ricevuta dal Distretto la comunicazione di
rigetto della domanda di ICDm, con successiva conversione della stessa all’ICDb, il Comune
trasmette la domanda alla Regione, per via telematica, entro la fine del semestre o,
comunque, entro le tempistiche periodicamente comunicate dalla Regione.

La Regione approva semestralmente la graduatoria dei beneficiari, trasmettendone l’elenco
ai Comuni, unitamente alle somme da assegnare ai singoli utenti: le domande
eventualmente rigettate vengono comunicate al Comune, il quale provvede a darne
informazione all’utente.

La liquidazione del contributo avviene con cadenza semestrale: l’importo del primo semestre
dell’anno considerato viene approssimativamente erogato entro la fine dell’anno stesso,
mentre l’importo del secondo semestre viene erogato approssimativamente entro la metà
dell’anno successivo a quello considerato: in ogni caso i tempi di liquidazione dipenderanno
dalla tempistica regionale per la trasmissione delle somme da liquidare, tenendo conto che
il Comune provvede poi a liquidare le somme ricevute dalla Regione ai beneficiari entro 60
giorni dal ricevimento dello stesse.

Il beneficio decorre dal mese di presentazione della domanda, ovvero dal mese successivo
nel caso in cui la domanda sia stata presentata dopo il 15° giorno del mese.

Una volta ottenuto il beneficio, non sarà necessaria la ripresentazione annuale della
domanda, in quanto l’ICD verrà ogni anno riassegnata automaticamente fino all’eventuale
venir meno dei requisiti, ovvero fino all’inserimento della persona assistita in una struttura
residenziale con assegnazione del contributo regionale (Impegnativa di Residenzialità),
ovvero fino al decesso della persona stessa.
Il Comune provvede annualmente a richiedere la presentazione della nuova attestazione
ISEE, al fine di accertare la permanenza del requisito economico necessario a continuare a
percepire il contributo.

Il Servizio Sociale provvede inoltre a rivalutare periodicamente l’adeguatezza dell’assistenza ricevuta dalla persona, oltre che a ricompilare la SVAMA Semplificata, coinvolgendo il Medico Curante per la parte di sua competenza, secondo le tempistiche previste dalla Regione.

In caso di decesso del beneficiario della prestazione, la persona di riferimento, o comunque uno dei familiari, dovrà produrre una dichiarazione liberatoria al Comune, ai fini della liquidazione del contributo maturato negli ultimi mesi di permanenza in vita della persona assistita.

FONTI DI RIFERIMENTO:
 Deliberazione della Giunta Regionale n. 1338 del 30/07/2013 “Revisioni delle prestazioni costituenti LEA aggiuntivi regionali (cd. extra-LEA) in ambito socio-sanitario. Istituzione dell'Impegnativa di Cura Domiciliare (DGR 154/CR del 24 dicembre 2012 e DGR 37/CR del 3 maggio 2013).
 Deliberazione della Giunta Regionale n. 1047 del 04/08/2015 “Impegnativa di Cura Domiciliare (ICD). Aggiornamenti alla DGR 1338/2013”.

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