VALUTAZIONE SOCIALE PER L’ACCESSO ALLA RESIDENZIALITÀ

VALUTAZIONE SOCIALE PER L’ACCESSO ALLA RESIDENZIALITÀ

Il Servizio Sociale del Comune provvede alla valutazione sociale, mediante compilazione della SVAMA Sociale dell’utente per il quale si rende necessario l’inserimento, anche temporaneo, in una struttura residenziale autorizzata.

La SVAMA (Scheda Valutativa Multidimensionale Adulti e Anziani) è un documento che deve essere obbligatoriamente predisposto, in base alle disposizioni regionali per l’accesso alla residenzialità, al fine di delineare un quadro della situazione globale della persona.

Si tratta di un documento la cui compilazione coinvolge diverse figure professionali, tra le quali rientra l’Assistente Sociale del Comune, per la compilazione della scheda relativa al profilo “sociale” dell’utente.

La SVAMA Sociale, una volta compilata, conterrà i dati anagrafici principali dell’utente, i dati relativi alla persona di riferimento e ai principali familiari, le informazioni salienti sulla situazione abitativa ed economica e una valutazione conclusiva dell’Assistente Sociale.

Nella SVAMA Sociale, inoltre, l’Assistente Sociale assegna i punteggi di propria competenza, relativi alla situazione economica dell’utente nonché al grado di sufficienza del supporto offerto dalla rete familiare e sociale.

I punteggi assegnati dall’Assistente Sociale, che si uniranno a quelli assegnati dalle altre figure professionali competenti alla valutazione, determineranno il posizionamento dell’utente nella graduatoria per l’accesso alla residenzialità, e, se elevati, potranno consentire l’eventuale assegnazione del contributo regionale in favore della residenzialità (Impegnativa di Residenzialità).

Tale contributo regionale consiste nell’assunzione di una parte dei costi di ricovero da parte del Servizio Sanitario Regionale: si tratta di un beneficio che non viene richiesto dall’utente, ma che viene automaticamente assegnato in base al posizionamento dell’utente in graduatoria.

L’acquisizione delle informazioni utili alla compilazione della SVAMA Sociale vengono acquisite dall’Assistente Sociale mediante colloqui con i familiari e visite domiciliari.

A CHI SPETTA:
Sono beneficiarie della prestazione persone, prevalentemente anziane, residenti nel territorio comunale e che necessitino, per sopraggiunta non autosufficienza parziale o totale o per altre motivazioni di ordine sociale, dell’inserimento in una struttura residenziale.

COME SI OTTIENE:
La valutazione sociale mediante compilazione della SVAMA Sociale avviene previa presentazione, su apposito modulo, della richiesta di attivazione dell’Unità Valutativa Multidimensionale Distrettuale (UVMD): la richiesta può essere presentata al Distretto Sanitario o allo stesso Servizio Sociale comunale, il quale in quest’ultimo caso provvederà a trasmetterla al Distretto.

Una volta presentata la domanda di attivazione dell’UVMD, l’utente o i suoi familiari potranno prendere contatti con il Servizio Sociale, al fine di consentire all’Assistente Sociale l’acquisizione delle informazioni necessarie alla compilazione della SVAMA Sociale; in assenza di contatti di diretti interessati, il Servizio Sociale provvede comunque ad attivarsi, una volta ricevuta dal Distretto Sanitario la richiesta di attivazione dell’UVMD, contattando la persona interessata o il referente indicato nell’istanza.

QUANTO TEMPO:
Ricevuta la domanda di attivazione dell’UVMD, l’Assistente Sociale provvede entro 30 giorni al rilascio della SVAMA Sociale, trasmettendola al Distretto Sanitario, dopo aver acquisito le informazioni necessarie alla compilazione della scheda, mediante colloqui e/o visite domiciliari.

FONTI DI RIFERIMENTO:
Deliberazione della Giunta Regionale n. 1133 del 06/05/2008 “Assistenza alle persone anziane non autosufficienti. DGR 464 del 28 febbraio 06 e 394 del 20 febbraio 2007. Scheda SVAMA: profili e livelli di intensità assistenziale”.

 

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