INTEGRAZIONE RETTE DI RICOVERO IN STRUTTURA RESIDENZIALE

INTEGRAZIONE RETTE DI RICOVERO IN STRUTTURA RESIDENZIALE

Il Comune di Lonigo provvede all’erogazione di un intervento economico integrativo a favore dei residenti nel Comune, inseriti in una struttura residenziale autorizzata, che non siano in grado di far fronte alla copertura totale della retta giornaliera.

L’integrazione delle spese di ricovero consiste di regola nel pagamento della differenza tra la retta mensile di ricovero ed il reddito mensile della persona assistita; in caso di parziale possibilità di compartecipazione alle spese da parte dei familiari, il Comune interviene facendosi carico di una quota fissa di retta mensile, calcolata tenendo conto delle effettive capacità di intervento da parte dei familiari.

Salvo specifici accordi con il beneficiario o chi per esso, di regola l’ospite viene autorizzato a trattenere mensilmente dai propri redditi una somma, denominata “quota franca”, da destinare alla copertura delle piccole spese personali. La quota franca viene stabilita annualmente e corrisponde al 25% del minimo INPS dell’anno considerato.

Ad eccezione della quota franca, laddove prevista, l’ospite è tenuto a destinare tutti i propri introiti alla copertura delle spese del proprio ricovero.

A CHI SPETTA:
Possono essere destinatari dell’integrazione delle spese di ricovero persone residenti a Lonigo che siano parzialmente o totalmente non autosufficienti oppure, in casi particolari, persone che versino in situazioni di grave marginalità sociale per le quali si renda necessario l’inserimento in un contesto “protetto”.

La prestazione è quindi di norma destinata ad anziani non autosufficienti e disabili, ma può essere rivolta anche ad altra categoria di utenza, sulla base di specifici progetti che coinvolgano altri servizi sociosanitari.

Per l’accesso al beneficio occorre che sia dimostrata l’impossibilità non solo dell’autonoma copertura delle spese da parte della persona interessata, ma anche della compartecipazione parziale o totale dei familiari, in particolare dei figli, anche se non conviventi.

Di regola la prestazione è esclusa in presenza di proprietà immobiliari, salvo casi eccezionali e/o specifici accordi tra il Comune e l’utente circa la destinazione di tale bene.

COME SI OTTIENE:
Per accedere alla prestazione, occorre presentare istanza su apposito modulo ritirabile presso l’Ufficio Servizi Sociali o scaricabile dal sito istituzionale del Comune.

All’istanza devono essere allegati:
 un documento d’identità della persona richiedente;
 una valida attestazione ISEE della persona beneficiaria della prestazione;
 l’eventuale documentazione di invalidità o disabilità della persona beneficiaria della
prestazione;
 l’eventuale certificazione di invalidità del beneficiario o altra documentazione
sanitaria disponibile;
 l’eventuale documentazione indicante l’importo della retta giornaliera di ricovero.

A seconda delle particolari caratteristiche del caso, potranno essere richiesti ulteriori
specifici documenti necessari per consentire una completa istruttoria.

L’attestazione ISEE da presentare dovrà riportare il cosiddetto “ISEE Sociosanitarioresidenze”,
utile all’accesso alle prestazioni sociosanitarie di tipo residenziale. Tale specifico
ISEE consentirà l’automatica valutazione della situazione economica degli eventuali figli non conviventi esistenti. Solo in caso di oggettiva impossibilità di produzione dell’ISEE
Sociosanitario-residenze, verrà preso in considerazione l’ISEE ordinario, ferma restando la valutazione della situazione economica della famiglia, e in particolare degli eventuali figli, anche se non conviventi.

L’Assistente Sociale, previo colloquio effettuato in sede di presentazione della domanda,
acquisirà tutte le informazioni necessarie alla valutazione del caso: tali informazioni
potranno essere integrate mediante visita domiciliare (se la persona è ancora nel proprio domicilio) o contatti con la Struttura residenziale (se la persona si trova già in Istituto).

A conclusione dell’istruttoria della domanda, l’Assistente Sociale redige una relazione
sociale, nella quale viene formulata una eventuale proposta di intervento, oppure una
proposta di rigetto della domanda per assenza dei requisiti o per altre motivate ragioni.

QUANTO TEMPO:
La decisione sull’istanza viene assunta e comunicata al richiedente entro 30 giorni dalla
data di ricevimento. Nel caso in cui la persona si trovi già in struttura residenziale o sia già stata individuata la Struttura ove sarà accolta, la comunicazione viene trasmessa per
conoscenza anche a quest’ultima.

In caso di accoglimento della domanda, la comunicazione conterrà:
 la decorrenza dell’intervento comunale;
 le disposizioni relative alla ripartizione delle spese di ricovero tra l’ospite, il Comune
e, ove ricorrano i presupposti, i familiari;
 l’eventuale assegnazione della quota franca per le piccole spese personali;
 eventuali altre specifiche disposizioni.

Di regola, la ripartizione delle spese di ricovero viene effettuata sulla base di una stima delle entrate mensili della persona assistita, effettuata dall’Ufficio, il quale, all’inizio di ogni anno successivo, verificherà l’eventuale differenza tra le entrate presunte e quelle effettive dell’anno precedente; tale differenza sarà addebitata alla persona mediante un conguaglio in fattura.

In caso di compartecipazione dei familiari, in genere, stabilita la quota che sosterranno questi ultimi, il Comune dispone un intervento economico fisso, lasciando agli accordi tra la Struttura, il beneficiario e i familiari, la definizione delle modalità della copertura dei costi restanti.

In ogni caso il beneficiario e/o i suoi familiari sono tenuti ad aggiornare tempestivamente l’Ufficio rispetto a variazioni della situazione economica.

FONTI DI RIFERIMENTO:
Delibera del Commissario Prefettizio con i Poteri del Consiglio Comunale n. 40 del 21/05/2009 “Regolamento Comunale per la concessione di benefici economici e prestazioni sociali agevolate”.

Scarica il modulo in formato PDF

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